Raccontami in 25 parole III Edizione – TESTI

Concorso letterario RACCONTAMI IN 25 PAROLE III EDIZIONE : un premio per conoscerci meglio con ben SEI vincitori. La partecipazione è gratuita!

Bando, premi e Giuria: raccontami-in-25-parole-concorso-letterario-iii-edizione

Questo spazio verrà usato per pubblicare i testi in 25 parole che avete inviato via e-mail. Verrà pubblicata la vostra frase con il nome e cognome dell’autore/autrice.

Mi avete sorpresa con i vostri testi, mi avete commossa e divertita. Potrei aggiungere altre parole, magari 25 e giocare con voi… e siamo solo all’inizio.   (Maggie van der Toorn)

Per partecipare inviate una mail con il testo, nome, cognome, città (oppure anonimo) a maggievdt@gmail.com

Le vostre vite in 25 parole, in ordine d’arrivo:

Alessandra Bucci: “Trafitta da un raggio di sole voglio morire d’estate, di vita che trabocca per incontinenza d’amore. Se proprio devo morire, voglio morire così.”

Ela Cheti: “Cresco in punta di piedi sul dolore inferto. Spalanco lo sguardo oltre questa vita. Così riempio di speranza vera il cuore. L’ eternità mi circonda.”

Marco Gennari: “Non ho mai chiesto niente a nessuno ed eccomi qui: vivo come mi pare sotto la pioggia, senza regole,  senza senso ma va bene così.”  

Federica Duello: “Volli somministrare pacifici ideali a un mondo vorace, ma mi rese incapace di fiorire come avrei dovuto… Adesso, voglio prendermi cura di te finché posso.”

Sarah Grisiglione: “Nasci chiara spuma marina, sullo scoglio nero che ostacola il tuo fluire. Le ricciolute onde lasciate al passaggio, finalmente danno forma alla tua divina essenza.”

Giordano Vezzani: “Leggo per sanare circuiti in delirio, per percepire ancora il senso delle cose. Scrivo per svellere confini, pugnalo ignoranza e negazione. Ingaggio marinai per l’isolachenonc’è.”

Annalisa Beltramme: “Date le basi borghesi e cristiane pensavo di trascorrere una vita razionale invece a 51 anni mi ritrovo felicemente con penna e pennelli in mano.”

Sante Serra: “Ormai guardiamo la luna attraverso un tablet, ci dichiariamo con un tvb, ma la vita sta dentro uno sguardo vero, capace di colmare la solitudine.”

Manuela Chiocchetti: “Giocavo alla famiglia felice. Ora è il mio lavoro. Nelle coppie, genitori, figli in crisi, cerco quel filo che li lega oltre le difficoltà. Amorevolmente.”

Lorella Marini: “Sono spuma, azzurra onda, nuvola rosata, aquila rapace che volteggia libera nell’etere: quando plano sul mondo coloro di vita la pagina bianca che mi attende.”

Daniela Bartoli: “Sono scintille sui binari di un treno, quando frena in stazione e quando accelera, diretto verso mari in tempesta o attraverso palazzi che raccontano storie.”

Gloria Venturini: “Mi osservo dall’altro lato dello specchio, quello che riflette la parte oscura. A tratti esclamo che la vita è meraviglia, omettendo così tanta tragedia.”

Michela Martinotti: “Sono una Donna, Mamma, Lettrice e Viaggiatrice senza Confini. La mia vita è Stream of Consciousness’ ,come Virginia Woolf. Pensieri, Emozioni, Fluidità. Senza Pause ,Essenza.”

Andrea Schinardi: “Adoro narrare discussioni reali e affascinanti, scegliendo chi ha interessi nella astronomia, ragionando dentro interrogativi. Nonostante appaia tanto ovvio, acrostici uniscono definiti indizi nella espressione.”

Gabriele Poli: “Nacque disabile il mio fratellino, quando di quattro anni io ero bambino. Audaci lottarono mamma e papà, lottai pure io per il futuro che verrà”.

Anna Maria Aurucci: “Due anime incollate, due corpi avvinghiati, respiro nel respiro, occhi persi nell’estasi, lacrime, sorrisi, parole sussurrate, senso ad ogni cosa. Si chiama amore questo paradiso.”

Daniela Carmen Mainardi: “Volo sulle ali leggere dei miei pensieri, mi riscopro nella maturità della mia femminilità, mi rinvento, fiore schiuso nel giardino dei miei desideri più intimi.”

Angela Fragapane: “Nacqui piccola all’ospedale, crebbi per gridare le mie visioni gentili. Fui ferita ma mai pervasa dal nulla. Ogni anno ringraziavo l’arrivo di una nuova primavera.”

Ismete Selmanaj Leba: “Ho vissuto e raccontato situazioni al limite dell’assurdo. Ho imparato a trovare la bontà che c’è al di fuori del “limite”. Ne ho trovata tanta.”

Mario Pizzoli: “Sono intento a lasciare la mia traccia nel mondo, restituendo ai Prossimi ciò che i Precedenti hanno donato, ciclo virtuoso per rendere immortali le idee.”

Paride de Paola: “Innamorato di una cubista, ogni sera discoteca vicino al cubo, gridavo ti amo, lei sovrastata dalla musica, dalle luci psichedeliche. Ebbi un sorriso, mi bastò.”

Alessandro Piragino: “Se solo riuscissi a dimenticare l’io apparente potrei fluire nel tutto, per poi accorgermi che niente è ciò che sono. E allora potrei, forse, raccontarmi.”

Elena Concetta Licitra: “Volo leggera, fiera di essere stata capace di andare al di là del mio io costruito nel tempo per affidarmi sempre e solo all’inconscio.”

Vincenzo d’Ambrosio: “Allora … ciao” crollò dalle tue labbra già assenti. Gli occhi ti divoravano, preparando il futuro senza te. Quel “ciao” effuso per non dire addio.

Gianluca Santise “Da sogno infranto su uno scoglio nacqui come la spuma del mare. E come il sogno m’illusi d’eterno finché il mare si destò.”

Beatrice Tauro: “A vent’anni le montagne erano prigione, lo spirito anelava alla libertà. Oggi quelle stesse montagne sono rifugio, sono terra madre, sono radici a cui tornare.”

Alessandra Renzetti: “Sono solo illusioni queste mie indecisioni, guardo il tempo volare sul mio mare, e comprendo che è il momento di andare, senza voltarmi.. per ora”.

L. Filippo Santaniello: “Come viti di campagna quando l’uva pesa sono nato storto, ormai morto, e continuando a sanguinare nel vento forte ondeggio adagio nei palmi della morte.”

Elena Maneo: “Filo di speranza questo viaggio a Lourdes,  tra fede e lezione di vita. Spirito d’animo è il sogno di guarigione. La voce, un’armonia di pace”.

Sara Caschetto: “I tuoi occhi dal colore ancora incerto, uguali a quelli di tuo padre, mi insegnano che ci si può innamorare due volte dello stesso sguardo.”

Giuliana Fontana: “È così, come un fiume in piena che straripa, così lo sento quest’amore che sale, sale, sale a dismisura e non lo posso trattenere.”

Antonio Martone: “Di notte, onde altissime s’infrangono sulla mia barca. Resisto! Ad attendermi, c’è l’aurora più bella che sia mai stata vista dagli occhi di un uomo.”

Renato Amoroso: “È laggiù, ben nascosto, guardingo, schivo, discreto. È amico, lo cerco, non sempre si fa trovare. C’è, ne sono sicuro. Sono io, dentro di me.”

Matteo Piergigli:  “Se n’è andato ammassato in un cassetto, è scappato per non vedersi morire in un inverno di solitudine affamata da dove nascono i poeti.”

Mariarosaria Ferretti: “Ci sono nodi che non si possono sciogliere. La mancanza dei tuoi abbracci è un nodo terribile che resterà stretto per sempre dentro di me.”

Erika Rebbecchi: “L’ombra si allontana. Arriva il sole. Grazia divina, riserva d’amore. Assorbo la tremula energia; in questo abbraccio di luce di una nuova vita.”

Ferdinando Forino: “Una mente aperta non può restare chiusa in una sola testa, ma deve funzionare come un sistema di vasi comunicanti: idee, curiosità, stimoli, emozioni, fluidi.”

Lorenza Pigò: “Nascere nella nebbia che avvolge la mente; vivere lungo il fiume osservando la vita che scorre; sfuggire al destino, nel crepuscolo, per ritrovare me stessa.”

Barbara Politi: “Eccoci, papà. Siamo di nuovo su quel prato: io sulla bici e tu che mi tieni in equilibrio. Non lasciarmi, ancora. Ho paura di cadere.”

Chiara Prete: “Rido in faccia alla morte, aspiro alla gloria eterna, come un Achille pacifista, cantato da aedi rauchi. Il mio tallone è in vendita su Ebay.”

Carlo Cervellieri: “Il viale, la guazza, il grigiore tra la nebbia, ecco una risata al crepuscolo due vecchi ancora ridono, mi salutano, Novembre, non sei così brutto.”

Fabiana Carucci: “Sorella, la morte è solo un’evoluzione! Saresti tornata a me rigenerata. Lo sapevo da sempre: ero certa fin dal nostro primo sguardo, figlia mia.”

Eleonora del Giudice: “Occhiaie di sonno, il pancione ancora nostalgico, le crepe della pelle suggeriscono percorsi. Eppure le mani graziose continuano a modellare la bellezza dei tuoi sogni.”

Giancarlo Napolitano: “Mi meritavo di più “, sbuffi gemendo fatica. Guardo il cielo di febbraio, luce in una stagione antica e sorrido di nascosto, dopo secoli di buio.

Arianna Alba: “Stare al mondo, soffoca, mentre gli altri sembrano sempre felici. Il coraggio di fare, realizzare sogni, non sembra voler dare giustizia. Non temere, tutto arriverà.”

Donato Maglio: “Tanti amici, gioie e riverenze ma… isolato. Isolato nei miei pensieri, nei miei momenti e nella vita fatta dei suoi attimi. Pensieri vaghi nella mente.”

Floriana Lamonarca: “Rimanere fedele al mio cuore sempre, ascoltando la mia bimba interiore. Il senso della mia vita questo è, aiutare gli altri a ritrovarsi e amarsi.”

Antonella Crimi: “Nata dal mare, mi scompongo in particelle di energia elementare. Siamo tutti fotoni. Così verrò restituita al mare da cui provengo. Felice di tal destino.”

Maria Rosaria Vadacca: “Giace come polvere sulle suole, il mio lamento che si fa nome. Mai dimentico. Percosso dalla brina, gela in pensiero un ultimo brandello di cuore.”

Anna De Vallier: “Se d’acqua ogni persona è costituita, scelgo io a che profondità di questo mare abitare. Dalla superficie certo non smuovo la sabbia del mondo.”

Rossella Caradonna: “Un battito selvaggio e seppi che il mio momento era arrivato. Non ci pensai tanto su ma mi ritrovai di nuovo innamorata… vita sei tu!”

Susanna Sartorato: “Volevo insegnare, faccio la contabile. Sognavo una famiglia numerosa e sono single. Prima del cancro ero invincibile. Ti amo vita anche se mi hai beffato.”

Barbara Barducco: “Sono due, e voglio tornare ad essere Uno. Lotto in questo infinito spazio di lacrime e sorrisi per riscoprire la vastità della mia eterna Essenza.”

Annalisa Franza: “Ho perso mio marito e vivo di ricordi, cerco segnali colorati per reinventare la vita da raccontare. Pagine bianche scrivo ogni giorno beffandomi del cellulare.”

Guido Rella: Il passo era deciso. Sapevo dove mi avrebbe portato. Davanti al cancello tirai un sospiro. “Sono venuto a riprendere mio padre. Casa mia lo aspetta.”

Chiara Polito: “Ossimoro di pensieri, metafora di sogni. Anima di vita in lotta, tra ciò che si è e ciò che si vorrebbe essere. Provarci è iperbole…”

Maria Pia Bissolotti: “L’amicizia è la mia ragione di vita basata sulla sincerità, l’accoglienza, la generosità e la condivisione di pensieri lieti, tristi, spensierati: quotidiani rituali della vita.”

Alessandra Arcoraci: “Sono i miei sogni e brivido sulla pelle, sono ferita e feritoia, in questo regno notturno di pensieri strappati che camminano con i guinzagli lunghi.”

Andrea Ciresola: “Le pause di silenzio, che ciascuno affrontava a modo suo, venivano interrotte. Si apriva la bocca per tornare dal viaggio che temevamo l’ultimo. Circolo vizioso!”

Barbara Anna Gaiardoni:

Puoi crederci o no

ma assomiglio ad un senryu

chissenefrega

“Sarebbe?”

“Una poesia giapponese. Diciassette sillabe nel qui e ora. Libera e che ti libera.”

Giovanni Pulci: “Principe sono stato e ancor lo sono, in reame di granchi nello stagno. Ho sempre fatto errori nelle scelte… per questo aspiro ad essere regnante.”

Agnese Falanga: “Condivido il mio spazio vitale con così tante parole, create dal vuoto stesso che dovrebbero colmare. E passo dal bramarne altre, al non volerle ascoltare.”

Angela Scrò: “Non mi posso inscatolare, delimitare, istituzionalizzare, salto fuori come schizzo di colore nella tela della vita. Artista libera, soffio di vita che spegnermi non so.”

Lena Corbani: “Sto aspettando un raggio di sole in questa mia vita difficile. Voglio realizzare tanti desideri ma dimenticherò e apprezzerò ciò che la vita mi darà.”

Josè Ruggeri: “Hanno estratto dalle lamiere sanguinolenti cumuli di corpi martoriarti, imputando a carnefice il crollo repentino del palazzo della felicità. Chi è testimone non vuole ricordare.”

Davide Andreini: “Vivo dei tuoi caldi e sgargianti colori, nella mia mente sono bagliori, in cuor mio appaiono come stupori, lieta ispirazione… lascia che io ti assapori…”

Francesca Alessandra: “Firenze, un grande amore, mai vissuto, perciò eterno. Adesso che sono cresciuta, quel sogno mi imprigiona. Per uscirne dovrò morire. A Enna, dove sono nata.”

Ial Des: “Se uno sguardo racchiude mute parole, il silenzio ne spiega rumorosamente le scelte. L’essenzialità non è per i falsi, le bugie son carte superflue.”

Alice Piras: “Dal grembo leggevo, del mare sognavo. Ho mosso i miei passi, tra spine e sassi. In cima, però, ho trovato le stelle, quelle più belle.”

Tiziana Rossi: “Sangue, vita sangue, morte, ora galleggi insegui il presente, coscienza, incoscienza cerchi i tuoi occhiali, il risveglio col sorriso risponde al perché ami la vita.”

Francesca Bertizzolo: “Meteoropatica, ed incapace di regolare i battiti del mio cuore. Dal torpore all’esultanza senza trovare quiete. Lascio che sia e poso per ritratti strampalati.”

Giovanni Odino: “Io sono queste venticinque parole, non una di più, non una di meno. Queste parole che, se messe in fila e contate, sono esattamente venticinque.”

Carmen Iannone: “Sono scesa da un treno in corsa per rincorrere il mio sogno: insegnare. Da quel momento sono io che non ho mai smesso di imparare.”

Giò Piccolo: “Sono nata tra lupi e bacche rosse. Poi un vento irriverente mi ha portata in pianura. Una terra in affitto, una mente sempre in fuga.”

Raffaella Condello: “Vita: immagine disordinatamente sparsa nello spazio, coperta da ombre oscure da spazzare per sempre, facendo emergere una meravigliosa figura che svela la purezza dell’anima.”

Daniela Campoli: “Ho seguito le mie parole e “Scampoli di vita di una giornalista a scuola” è stato pubblicato… Speriamo che il gioco di parole porti fortuna…”

Anna Paola Lacatena: “Bevo e gioco. Luci. Suoni. Perdo. Fottuta macchinetta. Perdo ancora. Il vuoto non colma il vuoto. Cazzo! Non mi guardare… Pago. Perso, continuo a perdere.”

Selvaggia Bucci: “Nacqui nella notte: vagito di dolore all’ombra del Vesuvio; eco del futuro. Cammino per le strade della vita come fenice che rinasce dalle ceneri.”

Andrea Savio: “La vita è così. Quando meno te lo aspetti, in fondo all’abisso, sboccia una rosa dai petali impalpabili e multicolori, una saetta inattesa. Speranza!”

Claudia Chiti: “Sono la donna che avrei voluto essere a cinquant’anni, ma non quella che avrei immaginato di diventare guardandomi gli occhi di una me, allora diciottenne…”

Fiorella Limosani: “Petalo di un fiore di primavera in balia del vento, ma padrona del mio destino come una farfalla spensierata scaldata da un raggio di sole.”

Elvira Domenica Muscarella: “La poesia forse nacque con me, è inscindibile dal mio corpo, è l’amica del cuore e insieme coloriamo il mondo navigando nel mare della vita.”

Alessia Del Re: “Nacqui sotto il segno del cancro baciata dal caldo sole. Desiderio infinito di calore. La vita è un ring. Infiniti attimi di passione mi percorrono.”

Nicola Cordioli: “Prima dell’oro dell’alba cercherò rugiada per dissetarti; sarò sulle corolle prima che i petali cadano ingialliti: accarezzerò sogni, prima che scenda la sera.”

Antonella Zanca: “Odore di stampa, papà che lavora mentre piccola piccola mi aggiro tra piombo e carta. Una barba bianca sorride e mi chiede: tu scrivi? Sì.”

Alexandra Tempesta: “I rumori sono attutiti. Non c’è neanche la luna. “Voglio il divorzio” – disse l’uomo al mio fianco. Il tonfo del cuore accese la notte.”

Felice Panico: “Provarono a scacciare i lupi. A tenersi solo le pecore. Ma alla fine restarono solo i lupi; perché le pecore erano già tutte alla tosa.”

Mariantonietta Nania: “Amo il mare e la vita. Viaggio attraverso parole, persone e paesi. Semino speranza, cerco bellezza.  Mi incanto. Fatti di stelle, dobbiamo imparare a splendere.”

Anna Donato: “Di nuovo sull’orlo: sfida, paura. Osare? Restare? Rinviare? I dubbi impigliano la mente. Ho sempre deciso da sola ma questa volta lancio i dadi.”

Franco Bonatti: “Se fossi un re avrei il mio regno. Ma mi sento un principe e mi accontento di quello che la vita mi ha voluto donare.”

Sarah Giglio: “Ho dipinto un sogno prima che nascessi. Ho ascoltato le tue orme scolpite su pagine d’inchiostro, nascoste tra le nuvole. Ora sai chi sei.”

Guido Burgio: “Un soffio di vento e sei comparsa ardente come il fuoco con una cascata di ricordi che ruotano insieme a pietre nel mare del nulla.”

Daniela Trovato: “Agili dita si rincorrono sui tasti neri e bianchi, le note raggiungono il tuo cuore stanco e sul viso, inciso dal tempo, nasce un sorriso.”

Gisella Di Sciullo: “Da una foto scattata in un momento di gioia, mi incido nella mente e nel cuore i frammenti del tuo tempo che mi hai donato.”

Paola Zetti: “Stasera si parte per il mare. Guido io che vado veloce. Io, la passione per gli autogrill e per gli sguardi illusi. Arriviamo a mezzanotte.”

Laura Bianco: “A nove anni sognavo di diventare una scrittrice (di successo), a cinquantuno ho pubblicato un romanzo. E il successo? Non aver mai smesso di sognare.”

Riccardo Spina: “Sempre camminai con l’affanno e la fatica di finire la salita… Solo quando alzai lo sguardo verso il cielo… Fu allora che capii chi ero.”

Patrizia Massano: “Effervescente come champagne, al mio bouquet di note fruttate ora si aggiunge un aroma maturo, caldo, dotato di dolcezza d’espressione, di classe, carattere, temperamento. “

Giulia Facchini: “Lo sguardo severo si sciolse in un sorriso. Un caldo abbraccio la accolse, facendola sentire amata. Dietro la fredda armatura un cuore pulsava per lei.”

Aurora Cecchini: “Un giorno sono partita, volevo entrare nel mio corpo e attraversarlo come una terra straniera. Ho trovato una fessura sanguinante e ho varcato la soglia.”

Flavio Moro: “A Natale tutto è magia, tutto si avvera. Me lo disse la maestra. Invidiavo il pettirosso. Sul terrazzo, aprii le braccia, mi lanciai… Ancora zoppico.”

Chiara Lombardo: “All’alba Giuseppe ha abbandonato il presepe. Pastori e magi mormorano, ma Maria e Gesù sanno dove è andato, sono stati loro: sulla mia scrivania.”

Annalisa Ventura: “Eternamente combattuta fra il sentirsi un pesce fuor d’acqua e il guai ad abbassarsi a sfiorarla con un dito, nuota a vista, ammirando il panorama.”

Luisa Campedelli: “Arrivai in gennaio, decisi di restare; nessuno mi chiedeva chi fossi, spesso fui nessuno. E ora dimmi, se mi vedi, dimmi se mi vedi adesso.”

Michele Ragosta: “Ti ho aspettato tanto, questo mi hai detto, quando mi hai visto entrare. Incredibile esisti sogno! Attimo vero di una vita falsa. Ah, parlavi con…”

Grazia Maremonti: “Sono cattedrale, irradio luce dalle ogive.  Serva del sacro andare fra moltitudini di voci di croci sui cori nel transetto di un palio senza fine.”

Anna Maria Patruno: “La mente viaggia… avverto prepotente la malinconia della mia casa da bambina!  Percepisco gli odori rassicuranti e la fragranza degli affetti sinceri: profumo di famiglia!!”

Gianluca Fratini: “Ho scritto rime da dedicare, ho disegnato volti da desiderare. Tra inchiostro e polvere di matita son sempre sporche le mie dita. L’arte è vita.”

Maria Teresa Mazzei: “Sono il tempo che vivo ogni istante in una apparentemente realtà immutabile. Mi specchio e mi rifletto nei frammenti dell’universo, nell’essenzialità non visibile.”

Daniela Merola: “Su quel treno che portava alla felicità non ci sono mai salita: correva troppo, disturbava molto e mi impediva di ragionare. Poi si è fermato.”

Raffaella Mammone: “Io sono la mia casa. Lei, fatta di mattoni, mi abita. Io sono i miei ricordi, lei ne custodisce le voci. Echi lontani nella metamorfosi.”

Riccardo Rubino: “Cercavo forza nell’altrove, ero solo nella bambagia di questo spazio, non trovavo proposizioni adatte a vivere. Poi d’improvviso scovo il trucco. Il dettaglio.”

Jeannette Manzi: “… dopo, il suo cuore fu completamente tramutato in pietra; non si scorgeva più quel flebile barbaglio che fin lì l’aveva protesa, fiduciosa, verso l’altro.”

Valentina Mancini: “Rimuginando vite che non ho il coraggio di scegliere, ne rimpiango gli attori come se fossero reali. Non sarò mai totalmente viva in questa realtà.”

Ida De Luca: “Puoi imitarmi, puoi fotocopiarmi, puoi cercare di parlare come me, ma non sei me, è questa la tua rabbia e la mia più grande soddisfazione.”

Elisa Bollazzi: “Procedo a passo felpato guardandomi intorno circospetta, di punto in bianco una piroetta, un balzo, quindi proseguo imperterrita per la mia strada, invisibile ai più.”

Francesca Picci: “Immagina di essere me. Immaginati in una città dell’Emilia: nebbia sul ponte, rumore di bici. “Sempre è per sempre”, dirai. Unendo labbra e destini.”

Elio Sabia: “La morte nel cuore, parole insignificanti che si ripetono incessantemente fino a distruggerti e poi d’un tratto ricominci a sognare e ricomincia la vita.”

Ana Danca: “Quando sono nata l’autunno pitturava la terra di giallo e marrone. Il verde, diceva la mamma, è il tuo colore. Rinata, sono la primavera!!!”

Francesco Sciannarella: “Il cammino dell’esistenza, fatto di mattoni lieti e malinconici, lo percorro con calzari fatti d’incertezza, senza mai perdere di vista il fine, l’amore.”

Lorena Lusetti: “Ho provato a vestirmi di rosa confetto, a disegnare fatine, a mettermi nastri nei capelli. Poi ci ho rinunciato e ho cominciato a scrivere noir.”

Franco Mieli: “Gloria non cerco nell’autunno dell’esistenza, ma un amore che legga le pagine della mia vita e mi stringa a sé come il dono più prezioso.”

Vincenzina Pozzi: “52 anni: pochi per sorseggiare amarezza. Non ho mai chiesto niente altro che la pace, il tepore di una coperta morbida, dolce come un abbraccio.”

Antonella Grimaldi: “Il ritratto di una bambina tra i genitori:  è così calma e non mi è affatto estranea. Il cerchio si chiuderà. Tornerò a essere lei.”

Mimmo La Marca: “Ancora una volta (come tante) in sala si abbassano le luci . Ricomincia un viaggio, un incontro, una emozione: sono destinato ad essere uno spettatore insaziabile.”

Delia Casa: “Sospesa dall’azione, senza tempo, nell’aria. Appesa. Quando ad un tratto, inaspettatamente, un refolo mi scuote e cado a terra nella mia identità: Foglia.”

Annalisa Dattilo: “Verso due lacrime al giorno: una per ciò che non sono e l’altra per ciò che sono. Non sono madre. Sono una simpatica zitella.”

Elena Dal Bò: Come posso descrivermi? È difficile farlo in venticinque parole. Sono un libro aperto, ma non su una pagina a caso. Sono un mistero non risolto…

Antonietta Martignano: “Son nata fiore di maggio, cresciuta come collezione di infinite pagine spiegazzate; una mente in fermento lacerata nell’anima, ora riportata alla vita dalla vita.”

Daniela Muratori: “Sale, scende la mia vita. Come una ruota panoramica, gira, si ferma, sospesa, sorpresa, a raccontare storie, dipingendole come fossero quadri da appendere al Louvre.”

Roberta Marcaccio: “Ho impiegato anni a farmi accettare per quella che volevano io fossi. Poi sono caduta nell’oscurità e dal buio ho camminato fino alla luce.”

Giulia Giubilei: “Una parola nuova mi giunge al cuore, una pace mai provata mi assale, un Amore immenso mi avvolge, lo vedo, è Dio… adesso, io volo!”

Tiziana Tifani: “Il privilegio della lentezza, i piccoli passi, le sfumature siderali, la pazienza dei cartografi, io resto incastrata in una entropia di pensieri che mi confondono.”

Antonella Proietti: “Li vedo correre in direzione opposta alla mia; sono loro, i miei sogni e progetti. Corrono, rumoreggiano, sbatacchiano come tante carabattole, poi fuggono lontano. Addio!”

Silvia Fiorino: “L’ho vista, vestiva un lembo di cielo , guardava con occhi di stelle, sorrideva con promesse di sole. Cantava la sua ninna nanna sfiorando i bambini.”

Gianluca Pirozzi: “Per esser felice smisi al mattino di dirmi triste non sono e alla sera iniziai a coricarmi come stringendo un gioiello tra le mie dita.”

Aloisa Bei: “La Neve sul ciglio del Cammino, il Sole raggiante tra tutti gli Astri, per questo la Macchina peregrina. Intemperie di ieri e Luce del domani.”

Francesca la Forgia: “Sono vortice di colori,  di pensieri,  rovi di sangue, campi di grano. Sono  folle aritmia dell’universo, ho radici nell’aria e rami nella terra.”

Mariemma: “Occhi verdi con riflessi dorati, permissivi come il semaforo, vellutati come un prato al vento, intricati come la foresta, spietati come il mare in burrasca.”

Betty Persichitti: “A sei anni scoprii la scrittura e trovai rifugio per calmare il mio animo sensibile. Oggi scopro di aver cercato ciò che sapevo e scrivo.”

Fabrizio Marino: “Ti ascolto, le tue mani fluttuano leggere disegnando archi di luce sulle parole: sta succedendo, mi stai cambiando, è adesso e sarà così per sempre.”

Katia Molinari: “Scivolo sulla linea che va verso terra, sogno sull’altra rivolta al cielo; nel cuore l’incontro e lo scontro, vita e angoscia. Katia con la K.”

Eduarda Coimbra Leal: “L’uomo non sa. La saggezza si muove in un mare di ignoranza dove la bugia piove. La verità arriverà alla fine se ne pentirà?”

Chiara Pini Prato: “Oggi ridi con me e io mi fido di te, domani non mi guardi più, perché? Domani è oggi,  ed io un soffio e crollo.”

Davide Hung Tetro: “Ti porto nei miei occhi e nei miei capelli. In ricordo dei giorni novelli. E volerò verso te. Per riscoprire qualcosa in più di me.”

Giulia Denicolai: “Messaggi superficiali mai sono discorsi astrali, voler capire chi sei oppure sembrare lei, quella ragazza apparentemente perfetta, ma è la prima che non si accetta.”

Gabriele Bianchi: “L’avversario prepara il triangolo, intanto prendo e spacco, imbuco una palla, ne perdo un’altra, mi sento vincente, dichiaro la buca e sono perdente.”
Carolina Gennarelli: “Nella stanza creo mosaici tempestosi, piango lacrime rosse e riesco a guardarmi dentro lancette che schioccano come scoppi di palloncini, non ho paura di cedere.”
Pietro De Vincenzi: “Con le note esprimo parole, in base al mio umore cambia il colore, cercando una canzone che mi descriva e intanto io attendo, lei arriva.”
Edoardo Frea: “Quelle scale che portano all’oblio, due colpi in gabbia, dedizione e rabbia come nella vita tengo alta la guardia in quell’istante sono io.”

Ludovica Rossi: “So di meritarmi il meglio, ma resto legata al peggio, non c’è maledizione peggiore per chi non riesce a portar rancore, vorrei solo provar amore.”

Maria Tasinato: “Tutti maledicono Edipo. Io lo benedico. Mio padre, dal dolce sorriso, mi iniziò ancor bambina alla droga più squisita, che nessuno scampo lascia: la lettura.”

Pablo Santa Maria Alguin: “Sempre silenzioso, non parlo solo ascolto in un luogo diverso solo sento e rinasco quando entro in quel campo mi ritrovo e torno me stesso.”

Chiara Cerri: “Essenza di cozze e cannella portata dal vento, eredità di terre lontane e rintocco di quartiere. Una miscela: memorie di gelsomino e aroma di futuro.”

Chiara Razzari: “I passi nella notte non si sincronizzano quasi mai e i pazzi, gli ubriachi, le anime solitarie vagano da soli, affiancati dalla loro ombra triste.”

Loredana Iannucci: “Donata ed affidata, un vortice di emozioni superiori, l’amore è complicità di due anime, oltre la materialità dei nostri corpi, oltre le nostre menti.”

Claudia Marras: “Nelle mie lacrime i colori dell’arcobaleno colano. Nel mio volto nasce un giardino innaffiato dall’acqua dei miei sentimenti; cosa accadrà quando non avrò più lacrime?”

Lukas Iacovino: “Dieci Lustri di incorreggibile e sostenibile leggerezza. Cosa si compirà nei prossimi dieci? Sicuramente la leggerezza diminuirà a scapito di una consapevole, nonché comprensibile, ponderosità.”

Francesco Vittorio Rossi: “Amo il calcio, è una mia passione mi piace correre dietro a un pallone è il mio unico sfogo e non mi sento mai solo.”

Filippo Panella: “Batteria. Dai problemi vado fuggendo. Le bacchette prendo. La tua musica sento. Il ritmo che scorre lento. Di giorno e di notte io ti penso.”

Daniela Zerbini: “La mia anima ti appartiene, Universo. Sono ospite in questo corpo che percorre strade estranee, anelando ad ogni respiro di tornare a casa, da te.”

Diego Maiolo: “Il tempo passa inarrestabile, giorno dopo giorno, ora dopo ora, secondo dopo secondo, infatti nessuna cifra al mondo potrà comprare un secondo del tuo tempo.”

Stefano Lesti: “Il sole rosseggia sulla spiaggia dorata e tu balli per me a cavallo dell’orizzonte mentre io mi perdo e ritrovo naufrago travolto dal mare.”

Vito Lorusso: “Calma inquietudine, mia perenne compagna, scompari solo quando partito, arrivo nel luogo nuovo, gli occhi vagabondano curiosi e l’animo mio per un po’ si placa…”

Stefania Giammetti: Dicono che è solo questione di volontà. Guardo al di là della strada, il cuore in gola, il fiato corto. Non mi muovo, maledetta Agorafobia!

Michela Bellini: “Appassionante, bellissima e balorda, coraggiosa, delicata, effimera, fantastica e folle, giocosa, impervia, lieta, meravigliosa, sempre nuova, ostica, penosa, rustica, seducente, tremenda, unica è la vita.”

Emone: “Provare o non provare, avanti il mio destino, dietro le mie scelte. Incertezza o protezione, ma il futuro è da scoprire, quindi… sì, un cappuccio!”

Daniela Martinotti: “Abbiamo rincorso nuvole di panna, accarezzato le onde del mare, urlato i nostri nomi nel silenzio di una preghiera. Il respiro vola anche nei sussurri.”

Claudia Carioni: “Mille occhi a guardarmi: un salto per un balletto perfetto. L’ansia mi paralizza. Ecco, il mio sogno iniziato con un passo, finisce con una caduta.”

Alessandro Carioni: “Come macchie colorate su fogli bianchi, le nostre vite così semplici, che il tempo sbiadirà. Anche se vogliamo non potremo ricolorare chi ormai è sparito.” 

Concetta Ferraiulo: “Sbagliare, cadere, soffrire, piangere, rialzarsi, lottare.  Sinfonia d’emozioni. Ma l’alba porta nuova speranza. Con impegno supero i miei limiti. Con gratitudine rafforzo le mie potenzialità.”

Maurizio Raffagnin: “Correte ragazzi correte, il tempo passa, non torna più̀. Leggero è il cammino, dalla Vita quasi tutto vi è concesso. Non perdetelo il vostro Adesso.”

Antonio De Cristofaro: “Ho cercato fuori di me, però, solo nel confronto col mio inflessibile io, scavando in me, mi accorgo di essere alla ricerca di me stesso.”

Cosima Sciannimanico: “Guardandoti dicevo che avrei aspettato domani per dirti quanto eri importante. Sei partito verso un domani arrivato troppo presto lasciando tutto sospeso nella tua assenza.”

Pasquina Mevi: “Il vento soffiava forte strappando foglie d’oro dall’albero. La luna piena illuminava il sentiero invitandomi all’avventura. La notte era viva, pulsante di mistero e bellezza.”

Dominga Fiorenti: “Tre giorni ci vollero per conoscere il mondo, la voglia di vivere e la tenacia ho ereditato, una vita felice mi hai regalato. Grazie Mamma!”

Luisa Ferrero: “Mi hai fatta cadere mille volte e mi sono rialzata. Mi hai tolto tutto e me lo sono ripreso. Sono stata un osso duro. Ammettilo.”

Stefano Paladini: “Scrittura, incredibile poesia, mi spedisci altrove Io cado e tu tra lacrime e sorrisi mi rialzi. Portami nelle mani del lettore sconosciuto, sorprendimi, voglio esistere.”

Giampaolo Pintore: “Sei la voce del mare che parla all’infinito, sei la voce del primo amore che chiama da lontano. Resta il rumore dell’acqua. Una simbiosi magica.”

Maria Cristina Carboni: “Imprevisto, mi sei franato addosso  travolgendomi. Ho urlato il mio sgomento. Riemergo dall’angoscia annaspando. Ritta, ti sfido: potrai sbranarmi il corpo, l’anima, no.”

Francesca Spadaro: “In bilico tra un futuro incerto e un passato temprante, la vita risucchia il mio presente in un sospiro rassicurante, perché ancora ti amo…”

Michele Proto: “M’infrango sul vetro, cerco di toccarti, milioni come me. Mi stringi, respiro la tua pelle, mi scrolli, gettato tra i milioni, rivolo tra rivoli, dimenticato.”

Miran Bax: “Da ventitré anni arrivo in ufficio alle sette, accendo il computer, e aggiungo un’altra riga a quella che sarà la mia lettera di licenziamento.”

Giuditta Di Cristinzi: “Miss Maggie, mamma mia, macchinare machiavellicamente madrigali musicali maschera moralismi, ma molto mostra me, misera, mamma, magistrata, mogliettina. Magari, madrina, motteggerò maldestramente. Ma meriterò medaglie?”

Vincenzo D’Elia: “Se …  i cannoni fossero cannoli, i soldati … cioccolati,  le corazzate … pignolate, le pistole … cocacole, i candelotti … gianduiotti, la guerra  alla Spagna diverrebbe … pan di Spagna!”

Edda Valentini: “Epigrafe. Ho fatto della condivisione la mia ragione di vita e quando uscirò di casa, per passare a migliore vita, lascerò la chiave nella toppa.”

Antonio Ciappina: “Scalerò le montagne raggiungendo sogni ed obiettivi nel cammino della mia esistenza, delle persone che meritano il mio amore:  il senso della vita è questo.”

Stefania Ciaprini: “Percepisco l’armonia negli innumerevoli e costanti messaggi che arrivano dal mondo circostante.  Ad essa mi accosto e fluttuo leggera mentre oltrepasso impercettibili forzature disturbanti.”

Alice Fozzato: “Gira la roulette, dove si fermerà oggi? Nero, dolce compagno di vita… Rosso, passione struggente… Vibrano le corde dell’animo. È questo il mio destino?”

Nicole Arzenton: “Esigenze accecate da luce solare, domandi come fare ancora ad amare, infantile civetta, solo nella notte riesci a sognare mani, baci e il suo carezzare.”

Beatrice Mattiazzi: “Rete di sbarre, cella di silenzi. Funi stringono la mia prigione. Poi tutto si scioglie. Il vento libera il mio cuore. E io volo leggera.”

Elena Rossi: “Vivere nell’incantesimo di un amore intenso, quel profumo di vita che accarezza il respiro mentre il calore del desiderio scalda tutta la mia anima.”

Daniela Scimeca: “Salgo un’erta rupe con sangue ai piedi e ferite alle mani, ogni tanto un fiore tra le nude rocce mi ricorda la bellezza della vita.”

Mattia Pangrazi: “Così tornarono, i mesi dell’amore… Sanguinai sentimento ad ogni tuo bacio. Mentre fucili, carrarmati e bombe imponevano disarmanti, noi ci liberavamo con le labbra.”

Ginevra Puccetti: “Nel buio e nel silenzio, finalmente posso contemplarmi, posso osservarmi, posso perfino amarmi, perché non vedermi è la miglior pace che la notte possa concedermi.”

Eleonora Dante: “Piego il capo come un fiore ferito, rugiada di lacrime su di me. Poi un sorriso nel ricordo del tuo sorriso bambino…il viaggio riprende.”

Cloe Marcian: “L’anima provvisoria diventerà un giorno definitiva. Intanto sull’altalena del mio tempo, vita, del brivido di ogni oscillazione che mi dai, vali la pena.”

Sara Cancellara: “Una notte a Roma ho bagnato i capelli nella fontana.  La mia giacca sapeva di lusso sfrenato. Arrivata al Colosseo avevo gli occhi di Sulpicia.”

Maria Chiara Orlando: “Percorro strade a me fin troppo conosciute con lo sguardo di chi le vede per la prima volta, sorrido spesso , passo frettoloso e spalle dritte.”

Manlio Scarpellini: “Dormivo solo sui fianchi, mi sarebbe piaciuto farlo supino. Incidente, fratture multiple al bacino. Dopo 76 notti di sonno supino desidero poter dormire sui fianchi.”

Michelina Montalto: “Lo specchio delle mie brame riflette la bellezza che inseguo negli altri. Ne vorrei un po’ per me ma ci frantumiamo, lo specchio e io.”

Silvia Mazzeo: “Non ci sei. Mi guardo intorno, ti cerco, mi sembra di vederti, di vedere i tuoi occhi che mi cercano, ma non ci sei più.”

Silvana Gambone: “Sotto la coltre di un cielo tessuto di stelle abbasso lo sguardo e nascondo tra mille pieghe la veste di un segreto che mi consuma.”

Pina Parisi: “Annaspo in un limbo alcolico, soffocata dalle inevitabili sbavature. Costruisco il mio inganno sartoriale col suo banchetto di conseguenze. Il dolore di te all’occhiello.”

Graziella Rigon: “Verso il cielo…, i tuoi occhi cerulei mi scrutavano,… ti chiesi: “Papà perché’ mi guardi così? Con l’ultima tua voce: “Mille cose ho da dirti…”

Tommaso Meldolesi: “Incidenti passati riemergono distanti, innaffiati da luce nuova, dirompente: da spiraglio improvviso fuoriescono parole audaci, coraggiose, di chi vuol farsi sentire, agire, non mollare.”

Donatella Lignola: “Il mio altro, anima giocosa che libera energia creativa, tumulto di  sensazioni contrastanti che si confondono, per poi ritrovarsi e fondersi nell’orizzonte infinito.”

Anna Zucca: “Vivo di sogni e gocce di lexotan. E vorrei vivere in caravan. Andar su e giù per lo Yucatán. Con la mia rabbia da doberman.”

Franca Grosso: “Routine, regole e random  giocano a dadi col destino. Con ferite ancora aperte l’angelo sussurra melodie: ma è amore o condanna? Cercando, qualcosa ti trova?”

Giusi De Curtis: “Io equilibrista. Avanzo incerta sul filo della vita; barcollo cado ritrovo equilibrio. Fluttuo leggera fra illusione e realtà. Adulta e bimba, forte e fragile insieme.”

Rosalba Brancaccio: “Camminai. Giammai trovai in Cina, India, Perù questo senso della vita che volete che io scriva. Se vi aggrada, se potete, ripassate a fine mese!”

Aldo Moro: “Ti sento e mi sembra di averti qui accanto. Sai di sole e di mare e di quel vento che carezzava l’anima al tramonto…”

Norma Nassi: “Non ho ancora capito cos’è la vita, ma continuo ad inseguirla; sono testarda, vedrò se posso esserlo quanto lei: altro non so dire di me.”

Maria Tania Gulisano: “Autentica onda di energia d’amore scintille e tempesta emozioni e viaggi curiosa  mente in connessione nei due mondi  mi fermo respiro profondamente la vita.”

Giada Clemente: “Eppure, qualcosa, la dovrei pur sapere e invece preferisco stancarmi nel camminare tra i pensieri e a scalare ricordi alla ricerca di una risposta esatta.”

Alfonso Bottone: “Alla mia età il tempo non può né vendersi, né cedersi, né sottrarre, né abolire. Il tempo mi accoglie. Mi accompagna. Ma non mi aspetta.”

Salvatore Tufano: “Due bambini…che poi diventarono due ragazzi…due giovani…due “compari”…due adulti e, chissà, due “maturi”, legati da un’amicizia fraterna, con la voglia di meravigliarsi…di emozionarsi…come due bambini!”

Giusi Mazzola: “Ho sempre rincorso i miei sogni, compagni di avventure, di una vita che scivola via. Colpa del destino. Attendo fiduciosa che il prodigio si compia.”

Matteo Liotta: “Da qualche tempo risento le mie voci con cui crebbi: dicevano “Reo!”; finendo così chiuso tra un dolore che non s’accoglie, un solo sogno. Assoluzione.”

Giuseppe Raineri: “E fu il pensiero. Generò arte, amore, guerra, male, bene, tempo, dio. Esplosero dubbi irrisolvibili, inquietudini, noia, ebrezza. Tuttavia, navighiamo senza bussola in mari aperti.”

Sara Fedaoui: “Un cuore che batte, un’anima che nasce. Il viaggio inizierà e silenziosamente finirà. È questa la vera realtà. Stringimi la mano e portami lontano.”

Emanuela Restuccia: “Nel muto incanto del mio fulgido splendore ritrovo me goccia fragile di eternità stagliata nel mare della vita, anima errante nell’ infinita tela dell’amore.”

Giancarlo Giovannini: “Parlare di se stessi è inutile. Se ne parli bene sei un presuntuoso, se ne parli male sei un falso umile. Parlatene voi. Comunque sbagliereste.”

Matteo Scaramozzino: “Cacciatore di bellezza: dentro un oceano, fuori sabbia. Vago in cerca di tratteggi -appigli fantasma- per trovare un’oasi di passione in questa palla di plastica.”

Giulia Brao: “Ricerco l’armonia nascosta in questi orizzonti contrastanti. La mia anima sgorga da un clarinetto. Oggi compio un anno in più, e la melodia continua: cambierà?”

Ilaria Vitali: “Spegnete la luce, fate silenzio, che nei respiri del mondo trovo solo tormento. Lasciatemi stare, voglio solo sognare. Chiudere gli occhi e di nuovo nuotare.”

Erminia Francesca Navarra: “Così come due rette parallele non si incontreranno mai, i miei sogni, cammineranno di pari passo con la durezza della vita. E io, nel mezzo.”

Laura Battaglia: “Quello che guardo espone ai ricordi.  Porto sulle spalle ciò che è stato ma non temo il presente.  Con sguardo fiero, proseguo a cuore aperto.”

Francesca Anili: “Terra. Siamo intrisi di linfa, memoria silente di generazioni decomposte. Tracciamo solchi, per incidere tracce illusorie nel suo grembo, nell’attesa di un eterno ritorno.”

Floriana Ranieri: “Rumori lontani bussano alla porta delle mie giornate lente, scandiscono il ritmo delle ore. Sussurrano all’orecchio che vuole ascoltare… si trasformano in dolci melodie.”

Emma Gallo: “L’animale di vento mi ha guardata. Non abbastanza a fondo, non abbastanza delicato, non abbastanza estraneo. All’improvviso, non riesco più ad essere vera.”