“Crescita” tra i banchi del Liceo Pertini Falcone di Roma

Quando ho scritto “Crescita”, il mio pensiero era più concentrato sul raccontare le emozioni che facevano parte di me, anziché pensare alle fasce di età per cui scriverle. Mi premeva fare qualcosa di intimo, di amore e di tenerezza in questo periodo storico così pieno di odio e cose brutte. Una gattina con una storia semplice, forse persino banale, poteva diventare un’oasi di gentilezza e portare qualcosa di buono. Proprio attraverso la crescita della gattina ho notato, con grande sorpresa, che non solo io, ma anche le persone che hanno letto il libro, siano cresciute un altro po’. O perlomeno, hanno trovato qualcosa su cui fermarsi un attimo, guardarsi intorno e andare avanti. Così è stato al centro per anziani, dove con grande coinvolgimento hanno raccontato di sé, come in biblioteca con un pubblico misto tra giovani e adulti e come è successo proprio ieri al Liceo Scientifico di Scienze Applicate/Tecnico Economico Sandro Pertini di Roma.

Essere accolta come il Presidente della Repubblica, tutti in piedi con applausi, mi ha fatto certamente piacere, ma la cosa che mi ha dato una gioia immensa sono stati i commenti e i testi che hanno scritto gli studenti delle quattro classi che ho visitato.

Martina dice:

“Da questa lettura ho capito che la crescita non è un cambiamento improvviso, ma un processo graduale fatto di esperienze quotidiane e di responsabilità. Ho compreso che prendersi cura di qualcuno aiuta a maturare e a diventare più consapevoli di sé e degli altri”.

Ha ragione Martina quando parla di consapevolezza. Penso sia una parola chiave per la crescita. Conoscere i propri limiti, ma anche le proprie risorse. “Crescita” infatti è molto più della storia di una gattina, che può suscitare tenerezza, ma è una riflessione che fa da specchio.

Camilla dice:

“Non si tratta semplicemente del salvataggio di un animale, ma di un racconto che tocca la sensibilità di tutti noi”.

E di sensibilità ne ho percepita tanta ieri nelle aule del Liceo. Al mio fianco c’era la Professoressa Doriana Michelini che, guidando i suoi studenti alla lettura con grande umanità e convinzione, mi ha fatto conoscere quattro quinte pronte per l’esame di Stato e per proseguire il proprio viaggio. Una fase importante per alcune scelte che possono condizionare il proprio futuro.

Dajana dice:

“Crescita ci ricorda che la nostra identità si costruisce anche attraverso la responsabilità che decidiamo di assumerci nei confronti degli altri. Prendersi cura di qualcuno o di qualcosa, che sia animale o persona, è l’unico modo reale che abbiamo per espandere i nostri confini interiori e crescere”.

Cosa dire di fronte a riflessioni di questo tipo? Mi si è acceso un lumicino di speranza leggendo i pensieri di questi ragazzi appena o quasi maggiorenni, che hanno una vita davanti e ci vuole coraggio per affrontarla. Lo sappiamo tutti che spesso ci sono più insidie che piaceri, ma che con quella consapevolezza di cui parlavamo prima e la tenerezza nel cuore si può far fronte.

Damiano dice:

“Ho apprezzato il fatto che l’autrice affronti temi come l’affetto, la responsabilità e la naturalezza di aiutare gli altri. Il racconto trasmette un senso di speranza e dimostra che ogni esperienza può rappresentare un’opportunità per imparare qualcosa di nuovo”.

Ho notato con piacere che la parola – semplice – o – semplicemente – scorre frequentemente tra le loro parole. È proprio questo, forse, il filo rosso di “Crescita“: la semplicità, un linguaggio accessibile a tutti ed emozioni riconoscibili e riconducibili a ognuno di noi. Certo, non racconto nulla di nuovo. Forse però il valore di questa storia sta proprio nel fermarsi a osservare emozioni così intense e importanti, che possono diventare una fonte di benessere e di crescita continua. Uno studente, Cristian, ha parlato di una dicotomia tra la gattina e la scrittrice, accomunate però dallo stesso bisogno di trovare un punto di sicurezza.

Daniele dice:

“Avendo anch’io un animale domestico, mi sono immedesimato facilmente nella storia e nelle emozioni raccontate. È un libro che fa riflettere sull’empatia e su come esperienze apparentemente semplici possono lasciare un segno profondo”

e allega la foto del suo splendido gatto che parla più di mille parole.

Questo incontro è stato un altro motivo di evoluzione per me e sicuramente per “Crescita”, perché ascoltare le voci dei giovani e la loro sensibilità restituisce fiducia nel futuro e nel valore delle relazioni umane. Potrei citare ancora tante frasi e considerazioni che hanno scritto gli studenti della Professoressa Michelini da cui è emmersa una profonda lettura e comprensione del testo, ma concludo con un affettuoso ringraziamento alla nuova generazione che con occhi curiosi hanno partecipato con attenzione e coraggio, perché sì, ci vuole coraggio a crescere, a questa mattinata in aula. Lo ha dimostrato il breve laboratorio di scrittura creativa che ho condotto a seguito del dibattito,  in cui ognuno ha ricevuto un piccolo libretto su cui esprimere il proprio pensiero e raccontarsi. Si è vista la paura del futuro, dell’incertezza e delle responsabilità che accompagnano l’ingresso nella vita adulta, ma anche al desiderio di esserci e di crescere in armonia e tenerezza, sentendosi accettati e ascoltati.

Roma, 5 giugno 2026

A destra la Professoressa Doriana Michelini

Il prossimo appuntamento con “Crescita” sarà a Roma, il 25 giugno alle ore 18.30, presso La Rossa Literary Hub (Via di Val Tellina 127). Vi aspettiamo per una serata di letture, emozioni e condivisione.
Info:  roma-25-giugno-crescita-a-la-rossa-literary-hub/